Abbigliamento e comportamenti

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ABBIGLIAMENTO
Si consiglia abiti di cotone, preferibilmente vestiti che coprano le spalle, le braccia e il petto e pantaloni lunghi, sia per il locale decoro (in alcuni luoghi non vi lasciano entrare se l’abbigliamento non è dignitoso), sia per proteggersi dal sole e dagli insetti. Inoltre mettete in valigia scarpe comode e da trekking per visitare il sito di Angkor (ci si arrampica), cappello, occhiali da sole, creme solari, farmaci, un adattatore. Portate qualcosa in più, se potete, da regalare ai maestri delle scuole nei villaggi: li distribuiranno ai bambini (quaderni, matite, penne).

COMPORTAMENTI

  1. Usare abiti che coprano le nudità.
     
  2. È consigliabile non scambiare effusioni davanti a terzi, nemmeno tra marito e moglie: in particolare è considerato oltraggioso prendere una donna per mano, pare che sia una gestualità infamante, ammessa solo con prostitute.
     
  3. Ci si saluta con un lieve inchino congiungendo le mani sopra il capo, davanti al viso o sotto il mento secondo la familiarità con l’interlocutore. 
  4. Ci si esprime sempre con gentilezza, non si urla e non si cede alla collera. 
  5. Nel lessico cambogiano non esistono gli insulti, il dissenso più totale può essere espresso fissando l’interlocutore negli occhi e puntandogli l’indice contro (senza toccarlo): questo è segno di grande disprezzo. 
  6. Nelle pagode e nel Palazzo Reale di Phnom Penh si entra senza scarpe (si possono tenere i calzini), ci si siede a gambe incrociate (gli uomini) o raccolte di lato (le donne).
  7. Nel Palazzo Reale è vietato fare fotografie all’interno degli edifici, pena il sequestro della pellicola, a causa di un episodio increscioso accaduto anni fa: alcuni turisti hanno utilizzato le riprese come sfondo per una pellicola pornografica. 
  8. Nei centri urbani, presso le zone più turistiche, è facile incontrare persone mutilate che chiedono l’elemosina; avvertiamo il turista che esiste un programma di riabilitazione e integrazione di tali persone; l’associazione ha sede a Phnom Penh e si chiama Nacional Centre of Disable Persons' Building (3 Norodom boulevard, ncdp_cambodia@online.com.kh; www.ncdpcam.org. Si possono fare donazioni o acquistare prodotti artigianali, anche se piuttosto cari). 
  9. Per chi volesse portare con sé quaderni, matite, penne ricordiamo che l’alfabetizzazione in Cambogia è dell’80% e che questo materiale è pertanto molto richiesto. Può essere lasciato ai maestri delle scuole che si incontrano durante il viaggio: è certamente il modo più sicuro per far arrivare aiuti a chi ne ha veramente bisogno (sono graditi anche medicinali di base).