<?xml version="1.0"?><!-- generator="bbPress" -->

<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
>

<channel>

<title>Forum racconti di viaggio Forum: Cambogia</title>
<link>http://www.viaggicambogia.it/forum/</link>
<description>Forum racconti di viaggio Forum: Cambogia</description>
<language>en</language>
<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 11:41:49 +0000</pubDate>

<item>
<title>lorenzolucchese | "Da Angkor a Skohn"</title>
<link>http://www.viaggicambogia.it/forum/cambogia/da-angkor-a-skohn#post-477</link>
<pubDate>Gio, 22 Gen 2009 13:00:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>lorenzolucchese</dc:creator>
<guid isPermaLink="false">477@http://www.viaggicambogia.it/forum/</guid>
<description>&#60;p&#62;Abbiamo attraversato Phon Phem sfrecciando con la macchina attraverso i campi di riso, incrociando pescatori di fiume e tanti villaggi, a loro modo tutti diversi e molto interessanti.&#60;/p&#62;
&#60;p&#62;Il viaggio sarebbe dovuto durare seri ore, ma le fermate per fotografare &#34;QUEL bufalo d'acqua&#34;, &#34;QUEL bambino che nuota&#34;, &#34;QUEL pescatore che getta la rete&#34;, &#34;QUEL particolare mercatino&#34;, hanno fatto slittare i nostri tempi.&#60;/p&#62;
&#60;p&#62;Una menzione particolare se l'è meritata il Villaggio di Skohn, con i suoi venditori di ragni e grilli. Non ci volevamo credere fino a quando non li abbiamo visti di persona! Donne e bambine che vendono le tarantole cotte in padella con pepper! Io uno di quei ragni ho voluto proprio prenderli in mano. Li guardo, li riguardo... ero proprio curioso! L'odore non era dei più incoraggianti (è risaputo che odio il fritto!), l'aspetto già di partenza non giocava dalla sua. Decido comunque di assaggiare una zampa. E' effettivamente un po' pelosa. Ma, soprattutto, si sente l'odore di olio fritto! Sotto i denti si sgranocchia come una patatina abbrustolita, ma masticandola il gusto non è certamente quello di uno snack. Passare al corpo e alla testa? Non ci ho pensato due volte ad accantonare perfino l'idea!&#60;/p&#62;
&#60;p&#62;I venditori devono avere notato la mia curiosità. Hanno tirato fuori una manciata di ragni piazzandomeli sulla camicia. Erano grandi. Per grandi intendo come la mia mano, e non ce la facevo proprio a toccarli. Si muovevano sul petto e potevo sentire le loro zampette attaccarsi alla pelle. Non è stata una sensazione molto piacevole. Non ho urlato giusto perché ero pietrificato. Erano quattro o cinque in giro tra petto e spalle, non avrei saputo comunque da dove cominciare a toglierli. Meno male che è intervenuta una delle venditrici, che con &#34;non non-chalance&#34; ha provveduto a togliermeli di dosso. Ormai ero pronto per i grilli. Una passeggiata. I grilli erano grandi, lunghi anche nove centimetri e completi di zampe, ali, occhi, teste e antenne. Le uniche cose che tolgono prima di mangiarli sono ali e testa. L'intenzione di assaggiarli c'era, li prendo perfino in mano... ma alla fine non ce la faccio! I grilli in questo caso mi fanno troppo schifo! Preferisco ricordarmeli parte della natura nella bella escursione nella rurale Skohn.
&#60;/p&#62;</description>
</item>
<item>
<title>lorenzolucchese | "Angkor pt.II - Non solo "Dead Fish""</title>
<link>http://www.viaggicambogia.it/forum/cambogia/angkor-ptii-non-solo-dead-fish#post-474</link>
<pubDate>Mer, 21 Gen 2009 09:16:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>lorenzolucchese</dc:creator>
<guid isPermaLink="false">474@http://www.viaggicambogia.it/forum/</guid>
<description>&#60;p&#62;La sveglia era puntata all'alba, come previsto. Alle sette del mattino eravamo già all'entrata di Angkor. Siamo partiti da Angor Wat, l'aeroporto più imponente. Veramente bello. Rappresenta la più alta capacità della cultura Khmer applicata ad architettura e urbanistica. Vi basti pensare che nel periodo di massimo splendore in questa città sacra vivevano un milione di persone mentre a Londra gli abitanti non superavano i 50.000.&#60;/p&#62;
&#60;p&#62;Abbiamo sostato ad Angkor Thome, forse il più posto più magico, in grado di evocare al viaggiatore forti emozioni fatte di esplorazioni.&#60;/p&#62;
&#60;p&#62;Tutta la giornata è stata è stata spesa alla ricerca di &#34;QUEL bassorlilievo&#34;, &#34;QUELLA testa&#34;, &#34;QUELLA colonna&#34;, &#34;QUELLA angolazione&#34;, con la consapevolezza di dovere fare il pieno di immagini ed emozioni il prima possibile vista la partenza imminente.&#60;/p&#62;
&#60;p&#62;Il pesce del Mekong di un ottimo ristorante ha fatto lasciare un buon ricordo della serata (soprattutto... gustoso!), anche se il nome non era dei più promettenti: il piatto si chiamava &#34;Dead Fish&#34;!&#60;/p&#62;
&#60;p&#62;Dopo cena ci siamo concessi un massaggio rilassante per tonificare i muscoli, prima di partire con Tuk Tuk alla ricerca di un locale per Cambogiani. Ci hanno portati al Piramide, dove abbiamo trovato un gruppo di musicisti di rock cambogiano a volume sparato e una gruppetto di ragazzi sicuramente benestanti presi a ballare, bere e divertirsi come matti.&#60;/p&#62;
&#60;p&#62;Una cosa in questo locale ci è parsa chiara: gli incubi delle guerre civili e la dittatura di Pol Pot sono ormai solo un ricordo lontano. Le nuove generazioni hanno voglia di divertirsi concentrandosi solo sulla storia degli ultimi vent'anni. La cosa mi ha fatto molto piacere.
&#60;/p&#62;</description>
</item>
<item>
<title>lorenzolucchese | "I tramonti di Angkor"</title>
<link>http://www.viaggicambogia.it/forum/cambogia/i-tramonti-di-angkor#post-468</link>
<pubDate>Mar, 20 Gen 2009 09:34:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>lorenzolucchese</dc:creator>
<guid isPermaLink="false">468@http://www.viaggicambogia.it/forum/</guid>
<description>&#60;p&#62;L'esoticità dell'impero Khmer, con le sue antiche rovine, mi aveva sempre incuriosito. Il fatto che Angkor sia considerato uno dei patrimoni dell'umanità e non fosse troppo distante da Luang Praband mi aveva ulteriormente spinto a visitare questa meta. &#60;/p&#62;
&#60;p&#62;La partenza è stata affidata a Lao Airways via Paxe. Volo perfetto, tutto in orario, ma l'aeromobile un po' vecchiotta a turboelica non aveva un aspetto molto rassicurante. Siamo arrivati a Siam Reap passando dal freddo di Luang Prabang a un bel caldo umido che ci ha asciugato subito raffreddore e tosse.&#60;/p&#62;
&#60;p&#62;Parte l'escursione per conoscere la città. Da un primo giretto le case ci sono subito apparse abbastanza anonime, con molta confusione e traffico. &#60;/p&#62;
&#60;p&#62;Tante insegne, sempre più enormi. Sembrava ci fosse una gara a chi le faceva più grandi! Ma il nostro obiettivo era Angkor, quindi ci siamo organizzati con la guida per i biglietti e riuscire ad avere un piccolo assaggio dello splendido centro archeologico, veramente unico al mondo.&#60;/p&#62;
&#60;p&#62;Angkor è rimasta impressa a tutti per aver regalato ai nostri occhi la magia di un tramonto incredibile. I raggi di sole che colpiscono i templi creano un alone che li riflette come in una specie di apparizione. Le macchine fotografiche sembravano&#60;br /&#62;
impazzite. Click, click, click. Tutti scattavano una foto dietro l'altra cercando di catturare con la telecamera una ripresa che potesse farci tornare indietro nel tempo una volta a casa.&#60;/p&#62;
&#60;p&#62;E' risaputo: in vacanza il tempo passa molto in fretta. Alle 17 e 30 i turisti sono invitati a uscire dall'area che avevamo appena visitato. Ad ogni modo il giorno seguente ci avrebbe riservato altri momenti pieni di emozioni. Per la cena siamo stati ospitati in un albergo. Qui abbiamo conosciuto un ex generale molto preso nel raccontarci dei suoi alberghi, messi in piedi utilizzando legno tek. Ne abbiamo visto uno. Bellissimo. Immediatamente ci è parso chiaro quanto in passato i militari avessero un potere quasi illimitato, dato che è risaputo che l'abbattimento dell'albero di tek è molto ristretto se non proibito.&#60;/p&#62;
&#60;p&#62;Dopo cena abbiamo gioito di un giretto nel quartiere francese con la sua famosa &#34;Pub Street&#34;. Tra un bar e l'altro si raccolgono turisti, prostitute locali, coppie in viaggio di nozze, tutti accumunati dallo spirito di accoglienza che questo paese riesce a trasmettere così facilmente. L'ospitalità qui è veramente contagiosa. Oltre ai bar ci sono tanti negozietti veramente molto curati, la maggior parte a gestione straniera, il che facilita la presentazione di quadri e oggetti di antiquariato, tra cui alcune ceramiche veramente interessanti.&#60;/p&#62;
&#60;p&#62;Ci siamo fermati per assaggiare la birra locale, ma molto velocemente. Il giorno dopo Angkor ci avrebbe atteso con la sveglia puntata alle prime ore del mattino.
&#60;/p&#62;</description>
</item>

</channel>
</rss>
